Casa della Pace "Mons. Giulio Nicolini" - Incontro
del 25.03.10
Incontro:
“Maria Regina della Pace”
25 Marzo 2010 - Casa della Pace “Mons. Giulio Nicolini”
Quando, lo scorso
mese di ottobre 2009, la nostra Casa Ospitale di Piazza Garibaldi
ha cambiato denominazione ed ha assunto il nuovo nome di Casa della
Pace “Mons. Giulio Nicolini”, il Comitato di Solidarietà
aveva espresso il desiderio di promuovere alcuni incontri significativi
legati al tema della Pace.
Il Comitato, pertanto, ha ritenuto di predisporre in questi mesi
uno specifico programma ed ha organizzato il primo incontro nella
serata del 25 marzo 2010 - Festa dell’Annunciazione del Signore
- dedicandolo a “Maria Regina della Pace”. Si è
pensato, infatti, che la Madre di Gesù possa essere l’emblema
migliore al quale affidare l’inizio di questo nuovo percorso.
Sono intervenuti, con la loro testimonianza, il nostro Parroco
don Domenico Castelli, don G.Pietro Camotti
(collaboratore della Edizioni Velar) e Angelo Piardi
– corresponsabile del “Gruppo 29 maggio” di Ghedi.
Preziosa è stata anche la presenza dei consacrati
laici Armella ed Antonio di Brescia, che hanno condiviso,
a Medjugorje, l’esperienza vocazionale della loro vita.
Riportiamo, in breve, la riflessione di don Domenico.
“La Pace viene da Dio, è importante entrare nell’ottica
della volontà di Dio che si può trovare nel cuore
di ciascuno. Noi invochiamo la Madonna perché ci aiuta a
conoscere la Pace; caratteristica di un uomo di Dio è la
Pace interiore che si trasmette a chi si incontra. Abbiamo urgente
bisogno che Dio intervenga nella nostra vita perché la santità
non segue le intelligenze umane. Gesù Cristo è la
nostra Pace che dobbiamo portare nelle nostre case, nella famiglia,
nel quotidiano…Come dice Papa Benedetto XVI “i cristiani
con le braccia alzate in preghiera possono ottenere la Pace”.
Noi dobbiamo essere innamorati di Maria, come i grandi santi; nel
combattimento di ogni giorno, ma anche nell’ora nella nostra
morte, la Madonna c’è, Lei è sempre presente.
Dire che Lei è la Madre della Pace ce la fa sentire più
familiare; è la mano di una persona che ci ama come nessuno,
che ci dà un supplemento d’amore”.
Don G.Pietro, invece, ci ha presentato il libro
“I fatti di Medjugorje”, comunicandoci come Medjugorje
sia stata importante per la sua vita di prete e che lì si
respira davvero l’amore di Dio. I luoghi di apparizione sono
sempre carichi di significato perché risvegliano cammini
spirituali fermi o sopiti.
Angelo ci ha parlato dei progetti del “Gruppo
29 maggio”, costituitosi a ricordo e per continuare nel tempo
l’impegno di generosità dei suoi tre giovani volontari
uccisi in Bosnia durante una missione umanitaria, mentre era in
atto la guerra nei Balcani. L’incontro con Medjugorje è
avvenuto proprio durante uno dei tanti viaggi organizzati per portare
aiuti alle popolazioni martoriate dalla guerra. E’ stata una
ricchezza che ha cambiato la vita di molti; quelle pietre, sulle
quali Maria appare tuttora, ha segnato il cuore di tante persone.
Dio c’è ed opera in noi al tempo opportuno.
La Grazia di Medjugorje,
tramite Maria, è caduta come pioggia che irrora i campi dopo
l’inverno; anche la nostra Comunità ha già visto
alcuni segni concreti e molti ancora ne accadranno. Vi sono guarigioni
interiori che appartengono all’anima e che portano frutti
secondo i tempi e i modi che appartengono ai disegni di Dio. A noi
credenti è dato di tenere aperto il cuore per comprendere
che l’amore del Signore ci tiene per mano e ci sostiene in
ogni vicissitudine della vita. Maria cammina al nostro fianco e
ci regala già, ora, molte gioie spirituali pur se siamo toccati
direttamente dall’esperienza del dolore, anche quello umanamente
più difficile. Gesù Cristo sovente attraversa misteriosamente
la nostra storia personale.
Armella ed Antonio ci hanno testimoniato la loro
vocazione, bella e contagiosa, che è iniziata proprio dalla
Grazia che permea Medjugorje. Maria è la gemma che ci indica
il Cielo: l’uomo è chiamato solo a rispondere con il
suo “sì”. Hanno manifestato la loro serenità
interiore perchè sono nella pace e accolgono quello che ora
Dio sta chiedendo loro. Dagli occhi di entrambi abbiamo visto come
l’amore di Dio opera concretamente nella loro vita. In particolare
Armella ci ha detto che “Maria ci porta a Gesù Cristo
e Lui ci ricopre di tutte le benedizioni. Dobbiamo essere intimi
della Trinità, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
E’ importante offrire la nostra vita e se facciamo questo
siamo sollevati, la pace ci invade e tutto intorno può accadere…..nulla
ci cambia, ci sconvolge, perché siamo amati intimamente da
Dio”.
Con la preghiera e la benedizione finale, don Domenico ha concluso
questo prezioso incontro al quale hanno partecipato tante persone,
con il cuore e gli occhi desiderosi di ricevere una Parola di Grazia,
una carezza speciale…
Un giovane presente alla serata, riflettendo sulla
significativa e familiare condivisione, in questi giorni ci ha scritto
queste parole: “Volevo sottolineare come ogni volta che incontro
un consacrato, lui è in grado di trasmettermi quella serenità
e pace semplicemente con la sua presenza. È proprio vero
che possiamo essere portatori di Pace se siamo in pace nel nostro
cuore”. Questo ci fa riflettere sull’importanza di sostare,
ogni tanto, per pregare, incontrare, mettersi in ascolto, per condividere
la Verità della vita.
Piardi Lidio |
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